Nelle ultime settimane ho deciso di migrare le mie due app Expo da Supabase a Firebase. Non perché Supabase fosse un brutto strumento (mi è piaciuto davvero usarlo), ma volevo provare qualcosa di nuovo e vedere come si comporta Firebase nelle app React Native. Anticipazione: è andata più liscia del previsto.
🔄 Perché ho cambiato
La mia configurazione con Supabase funzionava bene sia per TinyRecipe (gestione di ricette e dispensa) sia per TinyDebt (un’app per tenere traccia dei debiti). Ma volevo:
- sperimentare con gli SDK nativi di Firebase
- semplificare la configurazione di autenticazione e analytics
- provare le funzionalità in tempo reale di Firestore
- fare esperienza pratica per i progetti futuri
⚙️ Come ho integrato Firebase con Expo
Ho usato @react-native-firebase e, onestamente, è stato un gioco da ragazzi. Qualche nota dal processo di migrazione:
- Si può usare con gli Expo Dev Client (il bare workflow non è necessario).
- La configurazione è stata semplice: ho dovuto solo aggiornare le credenziali dell’app per iOS e Android.
- Le query di Firestore mi sono sembrate molto reattive rispetto alla configurazione precedente.
- Firebase Authentication e Analytics hanno richiesto una configurazione minima.
Ciò che mi ha sorpreso di più è quanto Expo sia migliorato nel lavorare con i moduli nativi: sembrava quasi di usare React Native puro.
⚡ Lezioni imparate
- Supabase è fantastico per configurazioni rapide basate su SQL; Firebase brilla negli aggiornamenti in tempo reale e nei dati pronti per l’uso offline.
- Migrare gli schemi è stato quasi indolore grazie alla struttura flessibile di Firestore.
- Se sei uno sviluppatore Expo curioso di Firebase, @react-native-firebase vale la pena di essere esplorato.
📱 Le mie app
🍱 TinyRecipe è disponibile su:
💰 TinyDebt è disponibile su:
💬 In conclusione
Questa migrazione mi ha insegnato molto su quanto Expo sia diventato flessibile. Oggi è più facile che mai scegliere gli strumenti più adatti alla tua app: Supabase o Firebase, difficilmente si sbaglia.
